
Ispirandosi al concetto dimeme, più comunemente usato come segno linguistico all’interno delle comunità online, Parini e Magdalena Oettl hanno creato un dispositivo che mette in evidenza i meccanismi di auto-organizzazione di una piccola comunità popolata da sette performer e testimoniata da un pubblico online. Attraverso la copia e l’imitazione, l’intera comunità è autrice della coreografia che diventa concreta proprio nel momento della messa in scena. Accordi silenziosi fluttuano nello spazio, trasportati dal vento si diffondono come una voce e promuovono l’esistenza di una verità temporanea.
There’s no wind in the Internet
Just clouds and windows
No wind, no wind, no wind, no wind
There’s no me in the night we met
Where’s the sound in the words that you just said
Be me, be me



