
Attraverso l’attività del salto della corda, Parini Secondo, Glauco Salvo e Pier Paolo Zimmermann creano un’azione performativa e una prassi di archiviazione che accendono i luoghi per le loro caratteristiche acustiche intrinseche e velate.
L’attività ginnica diventa un pretesto meditativo acustico e visivo, raccontata da ampie, statiche e sensibili inquadrature e da field recordings delicatamente alterati. È un dispositivo descrittivo che sensibilizza la percezione verso quello che l’ambiente già offre.



